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	<title>Persone - Paola Lenti</title>
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		<title>Cosa c&#8217;è «Oltre lo sguardo»</title>
		<link>https://www.paolalenti.it/it/cosa-ce-oltre-lo-sguardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Dissimile]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2024 07:59:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre lo sguardo è una dichiarazione, un’attitudine, un invito a spingere la visione oltre l’immediatezza della superficie, la sicurezza del prevedibile, la gratificazione del risultato veloce</p>
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<p>Per andare <em>oltre</em>, occorre possedere un occhio attento e scrupoloso, capace sia di cogliere i dettagli &#8211; è nel piccolo e quasi invisibile che spesso si annida la concentrazione più elevata di bellezza -, sia di abbracciare la coerenza armoniosa dell’insieme.</p>



<p>È questa elasticità visiva che contraddistingue Paola Lenti e che trova la sua più autentica possibilità di espressione in Paola Lenti Milano, il nuovo e permanente spazio espositivo milanese, un’architettura bioecologica che per estensione e vocazione si fa portavoce di quella sensibilità estetica e attenzione etica, diventate i tratti distintivi dell’azienda.</p>



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<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Un laboratorio di pensiero in continuo movimento, che guarda <em>oltre </em>il tradizionale negozio di arredamento. Un luogo fisico e concettuale, dove natura e spazio edificato si intersecano fino a fondersi</p></blockquote></figure>



<p><em>Oltre lo sguardo</em> racchiude una moltitudine di storie parallele, di progetti che sono il frutto di ricerca e sperimentazione, e di persone che portano a valore bellezza e autenticità come possibili, ulteriori veicoli di un messaggio di sostenibilità culturale e responsabilità nei confronti dell’ambiente.</p>



<p>A orientare i visitatori, nei giorni della Milano Design Week 2024, sono percorsi vegetali e cromatici, stimoli olfattivi, accenti di luce, note di colore, arredi dall’eleganza delicata, gentile, anche spiritosa talvolta, tipica del linguaggio educato e non convenzionale con il quale all’azienda piace raccontarsi.</p>



<p>All’interno di Paola Lenti Milano, i prodotti outdoor dialogano in simbiosi con piante di specie e stagionalità diverse, inserite in sei ecosistemi che fanno dello spazio nel suo insieme il garante &#8211; in un contesto urbano &#8211; di un tasso di biodiversità fuori dal comune.</p>



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<p>Collocato all’interno dello showroom, un volume custodisce una vera e propria abitazione di oltre 300 metri quadrati, le cui ampie vetrate affacciate sui giardini fanno intuire la presenza di una casa da scoprire, dove i prodotti della collezione indoor sono affiancati a pezzi vintage accuratamente selezionati e dove le scelte cromatiche, i materiali, e altri sorprendenti dettagli, restituiscono la visione originale, raffinata e rigorosa di Paola Lenti per un progetto d’interni.</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Come un organismo vivente, lo spazio si sviluppa attraverso aree che ben integrate tra loro assolvono funzioni diverse: showroom, lounge, uffici, giardini, serre, una <em>Gallery,</em> che, in occasione della settimana del Salone, accoglie l’esposizione museale della famiglia di prodotti <em>Hana-arashi</em>, la danza dei petali, nata dalla collaborazione di Paola Lenti con il celebre designer Nendo</p></blockquote></figure>



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<p>In un prossimo futuro, inoltre, si faranno largo, tra la vegetazione nel tempo cresciuta, anche un <em>bistrot </em>e un piccolo <em>hotel de charme</em>, strutture ricettive attraverso cui indagare, in una prospettiva che ancora una volta si allarga, il significato più esteso e profondo di ospitalità.</p>



<p>Nell’attesa, coerentemente alla vocazione dell’edificio, lasciato ancora nel suo stato originario e che sarà oggetto di riqualificazione, è ospitata la mostra personale di Oki Sato «Nendo: whispers of nature», il cui tema, il rapporto tra l’uomo e la natura, trova piena affinità con i valori dell’azienda.</p>



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<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p><em>Oltre lo sguardo</em> è il manifesto con il quale Paola Lenti apre definitivamente a Milano le porte di una destinazione nuova, ispirata ai princìpi chiave di cultura, progetto, benessere e accoglienza che hanno guidato il marchio da quando è nato, trent’anni fa</p></blockquote></figure>



<p class="has-text-align-center has-small-font-size">© Paola Lenti srl</p>
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		<title>Paola Lenti e CouLture Migrante: insieme per ricucire tessuti e storie</title>
		<link>https://www.paolalenti.it/it/coulture-migrante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[l.perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2023 14:13:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Materiali]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La collaborazione continua, dando vita a un accessorio unico, sostenibile e inclusivo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
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<p>Sulle colline di Como, dove la città guarda il lago dall’alto, c’è una sartoria sociale in cui si cuciono accessori – borse, zaini, ma anche abiti, pantaloni e giacche – e si ricuciono storie e rapporti di persone arrivate da lontano, in fuga dalla povertà e dalla guerra. Storie “strappate”, che hanno bisogno di cura, attenzione, ascolto: di venire, appunto, ri-cucite.<br><br>CouLture Migrante – questo il nome della sartoria – lo fa con ago e filo, con macchine che scorrono veloci su ritagli e scampoli per dare forma ad accessori, interamente realizzati a mano, unici e diversi uno dall’altro. E, insieme, per ricostruire identità spezzate e restituire dignità attraverso il lavoro.</p>



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<p class="has-small-font-size">video © Maurizio Natta</p>



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<p>Alcune di queste storie si sono intrecciate con quella dell’azienda Paola Lenti che, sin dalla sua fondazione, si è posta l’obiettivo di coniugare impresa ed etica e di perseguire un modello virtuoso, che valorizzasse la qualità ma ancor prima le persone; che preservasse l’ambiente, riducesse gli sprechi e restituisse valore a ciò che da altri viene scartato.</p>



<p>Una visione, questa, che ha molto in comune con quella della sartoria sociale di Como, nata nel 2019 con lo scopo di promuovere corsi di formazione professionale qualificata per persone a rischio di esclusione sociale, come i migranti, e di accompagnarli in un percorso propedeutico a un inserimento lavorativo mirato, insegnando loro a creare prodotti sartoriali di alta qualità a partire da tessuti di recupero provenienti dalla filiera locale comasca. Ecco il<em> fil rouge</em> che unisce le due realtà: un filo che ricuce e dona nuova vita, a tessuti e a storie.<br><br>La collaborazione con CouLture Migrante ha inizio nel 2022, quando Paola Lenti propone a Fernando e Humberto Campana – i designer brasiliani celebri per le loro creazioni realizzate con materiali poveri o di scarto – di ideare insieme una collezione che utilizzi esclusivamente le rimanenze di lavorazione dell’azienda. Il desiderio è dare vita a un progetto improntato alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente, ma anche all’etica, all’inclusione e, non ultima, alla responsabilità sociale. Durante le fasi di ideazione, si fa strada l’idea di affidare la realizzazione delle componenti tessili della collezione – che prenderà poi il nome di Metamorfosi – a persone in situazioni di marginalità che abbiano esperienza di cucito e sartoria. Paola Lenti cerca allora una realtà artigianale nel territorio, che aderisca ai medesimi valori condivisi con i designer e con la quale “tessere” un’alleanza inedita. E il filo la conduce a Como.</p>



<figure class="wp-block-image alignfull size-large is-style-default"><img width="1024" height="683" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/filo_PaolaLenti-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-110311" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/filo_PaolaLenti-1024x683.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/filo_PaolaLenti-300x200.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/filo_PaolaLenti-768x512.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/filo_PaolaLenti-1536x1025.jpg 1536w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/filo_PaolaLenti-2048x1366.jpg 2048w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/filo_PaolaLenti-800x534.jpg 800w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>ph. © Maurizio Natta</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-pullquote has-text-color" style="color:#12bff3"><blockquote><p>Quando sensibilità affini si incontrano, come nel caso di Paola Lenti e CouLture Migrante, la sinergia disegna scenari nuovi e inaspettati.</p></blockquote></figure>



<p>Victoria e Saly Samba, originarie rispettivamente del Ghana e del Senegal, vengono accolte in azienda e, sostenute da sarti e artigiani cresciuti nei laboratori di Meda, iniziano un percorso di formazione di sei mesi con l’obiettivo, in seguito, di divenire autonome professionalmente. Imparano a conoscere le peculiarità dei tessuti, dei filati e delle corde, a disvelarne possibilità inaspettate: con un semplice uncinetto, per esempio, l’anima di una corda, aperta e “spettinata”, si trasforma in una sorta di soffice alga tessile, capace di dare un carattere unico alla serie di sedute firmate dai fratelli Campana. Una collezione che reca impresso anche il segno di culture <em>altre</em>, vitali e straripanti di colori.</p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="780" height="1024" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/lavorazioni_PaolaLenti-780x1024.jpg" alt="" class="wp-image-110322" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/lavorazioni_PaolaLenti-780x1024.jpg 780w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/lavorazioni_PaolaLenti-229x300.jpg 229w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/lavorazioni_PaolaLenti-768x1008.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/lavorazioni_PaolaLenti-1170x1536.jpg 1170w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/lavorazioni_PaolaLenti-1560x2048.jpg 1560w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/lavorazioni_PaolaLenti-800x1050.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/lavorazioni_PaolaLenti-scaled.jpg 1950w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /><figcaption>ph. © Maurizio Natta</figcaption></figure></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Oggi la collaborazione con CouLture Migrante si arricchisce di ulteriore significato. Paola Lenti ha chiesto all’atelier di confezionare lo “Zaino CM” – prodotto di punta della collezione di accessori della sartoria – utilizzando esclusivamente materiali dell’azienda. Tessuti di colore, peso e consistenza diversa, originariamente destinati a rivestire arredi per outdoor e per indoor, si sono trasformati in questo modo in accessori unici, e non solo perché ognuno diverso dall’altro. Anche in questo caso, la “materia prima” è costituita dalle rimanenze di precedenti lavorazioni, mentre le mani che danno forma agli zaini sono quelle delle persone che CouLture Migrante ha accolto, formato e poi impiegato nel proprio atelier.</p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="444" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/corde_PaolaLenti-1024x444.jpg" alt="" class="wp-image-110324" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/corde_PaolaLenti-1024x444.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/corde_PaolaLenti-300x130.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/corde_PaolaLenti-768x333.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/corde_PaolaLenti-1536x665.jpg 1536w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/corde_PaolaLenti-2048x887.jpg 2048w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/corde_PaolaLenti-800x347.jpg 800w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>ph. © Maurizio Natta</figcaption></figure></div>



<figure class="wp-block-pullquote has-text-color" style="color:#0fb9ef"><blockquote><p>«<em>Lavorare con scampoli e ritagli di tessuto avanzati e tutti diversi è un’arte</em>», dice Chiara Gismondi, responsabile della sartoria sociale di Como. «<em>Una sfida molto stimolante, sia a livello creativo, sia di senso. L’ambizione è diventare una </em>best practice<em> che sia di esempio per altre realtà e riuscire a creare, insieme a prodotti belli sostenibili, anche un nuovo tessuto sociale</em>».</p></blockquote></figure>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" width="1025" height="684" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/11/gif_zaini-def.gif" alt="" class="wp-image-110428"/></figure></div>



<p>I primi zaini confezionati da CouLture Migrante saranno dati in omaggio ad architetti, designer e giornalisti del settore in occasione di un evento che si terrà nel flagship store Paola Lenti di Miami durante la prossima edizione di Art Basel Miami. Saly Samba e Victoria stanno dando gli ultimi ritocchi ai pezzi in partenza per la Florida, mentre Chieck – detto Zé – del Gambia, assunto da CouLture Migrante e diventato un vero maestro nell’arte della sartoria, fa scivolare svelto gli scampoli sotto l’ago della macchina da cucire, a un ritmo che risuona come una musica. Perché oggi si stanno ri-cucendo anche storie di vita: la sua; quella di Saly Samba, assunta part-time in Paola Lenti; quella di Victoria, che a breve verrà impiegata nel reparto confezioni di una seteria di Como. È un altro cerchio che si chiude. O meglio, si apre. Per generare valore condiviso.</p>



<p></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Due sopra il divano</title>
		<link>https://www.paolalenti.it/it/due-sopra-il-divano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Dissimile]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2023 16:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Colori]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paola Lenti e Francesco Rota raccontano 25 anni di collaborazione in una video intervista esclusiva</p>
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<p>Quando Paola Lenti e Francesco Rota si incontrano per la prima volta sono poco più che ragazzi. È la fine degli anni Novanta: l’azienda fondata da Paola a quell’epoca è ancora una piccola realtà, Francesco ha da poco conseguito la laurea in architettura all’Art Center College of Design di La Tour-de-Peilz, in Svizzera. Sono passati 25 anni e il sodalizio di allora è oggi più saldo che mai.</p>



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<p>Per celebrare questo anniversario, abbiamo chiesto loro di ripercorrere assieme le tappe che hanno scandito questi 25 anni di intesa professionale mettendosi comodi su di un divano, uno dei prodotti che ha decretato il successo di questa lunga collaborazione. Entrambi però hanno preferito sedersi a terra: ne è nato così un racconto informale a due voci, che è stato riassunto in una intervista dalla quale emerge un’affinità di pensiero forte, basata sulla stima e libertà reciproca e su una visione condivisa del lavoro: un “<em>divertimento serio</em>”, come piace definirlo a entrambi.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-vimeo wp-block-embed-vimeo wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="DUE SOPRA IL DIVANO | Francesco Rota e Paola Lenti" src="https://player.vimeo.com/video/838645228?dnt=1&amp;app_id=122963" width="500" height="281" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write"></iframe>
</div><figcaption>Vuoi visualizzare i sottotitoli in lingua inglese?<br>Clicca sul tasto “CC” in basso a destra.</figcaption></figure>



<p>Si torna così con la memoria al loro primo incontro “ufficiale”. È il 1998 quando cominciano a ragionare assieme a un progetto che valorizzasse e desse forma tridimensionale al feltro, utilizzato già da qualche anno per la produzione di tappeti. </p>



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<figure class="wp-block-pullquote has-text-align-center has-text-color" style="color:#cc327c"><blockquote><p><em>«Ero molto timido e Paola stava un po’ sulle sue»</em>, dice lui sorridendo. <em>«Non sapevo chi fosse, né cosa avrebbe fatto»</em>, ribatte lei, <em>«ma quando all’appuntamento successivo mi ha portato i suoi disegni ho pensato: ci siamo»</em>.</p></blockquote></figure>



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<p>La sintonia tra i due è immediata e si traduce subito nei tratti essenziali e lineari del divano Atollo e di <a href="https://www.paolalenti.it/it/prodotto/linea-chaise-longue/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linea</a>, la chaise longue per indoor che negli anni diventerà uno dei prodotti più iconici della collezione.</p>



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<p>Inizia così una collaborazione che darà forma e funzione ad elementi d’arredo connotati da un design non convenzionale e risultato di una forte propensione alla ricerca e all’innovazione.</p>



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<figure class="wp-block-pullquote has-text-align-center has-text-color" style="color:#cc327c"><blockquote><p><em>«Alla fine degli anni Novanta molte aziende tendevano a proporre un concetto di abitare, per così dire, borghese»</em>, ricorda Francesco Rota. <em>«Noi, invece, abbiamo scelto di stare fuori dalle fila: abbiamo esagerato con il colore, intrapreso una ricerca spinta sui materiali, privilegiato un comfort scomposto progettando sedute basse e morbide. Abbiamo lavorato sulle idee, tenendo sempre ben presente che le cose nuove nascono quando visioni differenti hanno il coraggio di trovare il punto di incontro</em>».</p></blockquote></figure>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><a href="https://www.paolalenti.it/it/prodotto/wave-chaise-longue/"><img loading="lazy" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/09/wave-ok.jpg" alt="" class="wp-image-107957" width="1500" height="413" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/09/wave-ok.jpg 2000w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/09/wave-ok-300x83.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/09/wave-ok-1024x282.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/09/wave-ok-768x211.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/09/wave-ok-1536x422.jpg 1536w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/09/wave-ok-800x220.jpg 800w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></figure></div>



<p>Qualche anno dopo, si esplorano nuovi territori. La sfida è ora quella di mettere a punto e produrre tessuti inediti per l’outdoor, accoglienti e piacevoli al tatto come quelli tradizionalmente usati per l’indoor, a partire dalle fibre leggere ed impermeabili del polipropilene. Mentre lei studia i materiali, lui lavora sulle forme: il successo di Linea si rinnova così con <a href="https://www.paolalenti.it/it/prodotto/wave-chaise-longue/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wave</a>, capostipite di una lunga ed articolata serie di progetti concepiti appositamente per la vita all’aperto.</p>



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<p>Il resto è la storia di un sodalizio creativo, scandito da decine di elementi d’arredo innovativi e originali, che per eleganza ed essenzialità hanno resistito indenni allo scorrere del tempo – sedute, tavoli, tavolini, contenitori e complementi come <a href="https://www.paolalenti.it/it/prodotto/frame-poltroncina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Frame</a>, <a href="https://www.paolalenti.it/it/prodotto/cove-divano-modulare-pouf/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cove</a>, <a href="https://www.paolalenti.it/it/prodotto/ami-poltroncina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ami</a>, <a href="https://www.paolalenti.it/it/prodotto/smile-poltrona/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Smile</a>, <a href="https://www.paolalenti.it/it/prodotto/harbour-divano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Harbour</a> solo per citarne alcuni –, molti dei quali premiati con prestigiosi riconoscimenti. Nel frattempo i due “ragazzi” hanno mantenuto intatto lo stesso entusiasmo di 25 anni fa e amano ancora sedersi a terra.</p>



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<p><strong>Due sopra il divano</strong></p>



<p style="font-size:16px">Author Anna Vullo&nbsp;<br>Director Maurizio Natta&nbsp;<br>Filmed by Maurizio Natta, Fabrizio Polla Mattiot, Gianlorenzo Bernabò&nbsp;<br>Editor Mattia Cutaia&nbsp;<br>Colorist Michele Ricossa&nbsp;<br>Audio Editor Matteo Fusi&nbsp;<br>Soundtrack Universal Music Publishing Ricordi srl&nbsp;<br>© 2023 Paola Lenti srl, all rights reserved</p>
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		<title>A tu per tu con Alessandra Malfatti</title>
		<link>https://www.paolalenti.it/it/a-tu-per-tu-con-alessandra-malfatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Dissimile]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Mar 2023 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Materiali]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La seduzione del «grande fuoco»</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
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<iframe loading="lazy" title="A TU PER TU CON ALESSANDRA MALFATTI" src="https://player.vimeo.com/video/807965615?dnt=1&amp;app_id=122963" width="500" height="281" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write"></iframe>
</div></figure>



<p>Alessandra Malfatti si è innamorata dello “smalto a grande fuoco” durante una mostra di Paolo De Poli, celebre smaltatore padovano collaboratore di Gio Ponti. L’hanno sedotta i colori smaglianti, i riflessi, la luminosità cangiante delle superfici.</p>



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<p>Da allora coltiva il sogno di imparare a lavorare con il fuoco per riprodurre quella magia. Perché è con il fuoco che si genera il mistero dello smalto: facendo sciogliere polvere di vetro colorato su superfici metalliche in forni ad altissime temperature.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" width="1300" height="716" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/03/malfatti-colore.jpg" alt="" class="wp-image-104788" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/03/malfatti-colore.jpg 1300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/03/malfatti-colore-300x165.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/03/malfatti-colore-1024x564.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/03/malfatti-colore-768x423.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/03/malfatti-colore-800x441.jpg 800w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></figure>



<p>Grafica di formazione, già allenata a disegnare piccoli oggetti, Malfatti si iscrive a una scuola d’arte. Incontra due maestri d’eccellenza, Graziano Visintin e Maria Rosa Franzin, quindi si specializza con Ennio Cestonaro, artista poliedrico e cultore dello smalto.</p>



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<p>La strada è segnata. Spinta dal desiderio di trovare la propria cifra espressiva, apre un laboratorio alle porte di Padova, acquista i primi forni, dà inizio a una ricerca cromatica per selezionare gli smalti migliori.&nbsp;</p>



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<p>«La seduzione assoluta dello smalto è proprio nel colore», spiega Malfatti. «Nelle sfumature, nelle tonalità, nelle combinazioni che si possono ottenere».</p>



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<p>È la cifra che la lega a Paola Lenti. Insieme cominciano a immaginare superfici che possano combinarsi alle collezioni dell’azienda: quinte mobili, librerie, piani di tavolini.</p>



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<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Alessandra Malfatti sperimenta l’Esmal, rivisitazione in chiave contemporanea di un’antica tecnica di smaltatura “a grande fuoco” che dà vita a numerose sfumature e chiaroscuri, rendendo ogni oggetto un pezzo unico.</p></blockquote></figure>



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<p>Una tecnica complessa, che affonda le radici nel Mediterraneo tra il XIV e il XIII secolo a. C., oggi utilizzata da pochissimi artisti nel mondo.</p>



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<p>Il materiale prescelto come supporto da Alessandra Malfatti è il rame; fonte di ispirazione è la natura nelle sue mutevoli forme e innumerevoli gradazioni. Un altro terreno di incontro, il lessico famigliare condiviso con Paola Lenti.</p>



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<p>Dall’osservazione della rigogliosa vegetazione dell’Orto botanico di Padova – luogo del cuore di Alessandra Malfatti – scaturisce un’installazione di foglie di filodendro in rame smaltato che, appese al soffitto, restituiscono l’atmosfera di una foresta tropicale.</p>



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<p>Colori e venature derivano da una stratificazione sapiente degli smalti, mentre il <em>movimento</em> delle foglie viene forgiato manualmente all’uscita del rame dal forno, quando il materiale è ancora duttile. Il fuoco, infine, appone il suo marchio, indelebile, poiché temperature e tempi di cottura differenti possono produrre segni, chiaroscuri e trasparenze ogni volta diverse. Il mistero che Malfatti aveva intuito nelle opere di De Poli.</p>



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<p>La sperimentazione va avanti. «Sto realizzando una serie di prove con l’idea di creare una sorta di erbario fantastico in diverse tonalità, dal verde al terra», racconta l’artista di Padova. «Per ora si tratta di piccole tavole, sempre in rame smaltato, con segni primitivi che possono evocare una foglia o un cactus. Un domani potrebbero diventare oggetti, tavolini o forse altro».</p>



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<p>Per dare profondità alle immagini, Malfatti utilizza smalti sia trasparenti sia opachi. «È proprio questa sensazione di profondità, che si produce attraverso il colore e che varia a seconda della luce, a rendere ogni pezzo prezioso».</p>



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<p><strong>A tu per tu</strong><br>con Alessandra Malfatti, Padova</p>



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<p style="font-size:16px">Interview by Anna Vullo<br>Director Maurizio Natta<br>Cinematographer Fabrizio Polla Mattiot @ateliermistral<br>Filmed by Maurizio Natta, Fabrizio Polla Mattiot @ateliermistral, Gianlorenzo Bernabò di Negro<br>Audio post production Top Digital<br>Soundtrack Universal Music Publishing Ricordi Srl</p>
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		<title>A tu per tu con Nicolò Morales</title>
		<link>https://www.paolalenti.it/it/a-tu-per-tu-con-nicolo-morales/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Dissimile]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2023 13:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Materiali]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Sono felicemente sovversivo<br />
La tradizione è un ostacolo»</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-vimeo wp-block-embed-vimeo wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="A TU PER TU CON NICOL&amp;Ograve; MORALES" src="https://player.vimeo.com/video/799402645?h=caacd9f841&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="500" height="281" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Per incontrare Nicolò Morales siamo andati a Caltagirone, nel cuore della Sicilia sud-orientale, dove il territorio si dipana in un saliscendi di colline e montagne.</p>



<p>Terra aspra, di contrasti e chiaroscuri. È qui che vive e lavora Morales, il protagonista del secondo episodio di <em>A tu per tu</em>, una serie di video interviste ideate per raccontare come nascono i pezzi unici delle collezioni Paola Lenti.</p>



<p>Morales è un maestro ceramista, figlio ribelle di una tradizione che ogni anno attira in città migliaia di turisti. Le sue creazioni traggono inevitabilmente spunto dai canoni classici, ma sin da giovanissimo, con le prime esperienze in bottega, sente l’urgenza di trovare un cammino suo: in direzione ostinata e contraria.&nbsp;</p>



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<p>Insofferente alle produzioni e ai colori di serie, percorre le campagne e raccoglie terre e minerali. Ossido di manganese, di rame, di colbalto: la base delle tonalità offerte dal territorio che successivamente macina e cuoce, come un alchimista.</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Con i pigmenti ottenuti mette a punto una personale tabella cromatica suddivisa per numeri. È un modo alternativo per riconoscere i colori, perché essendo daltonico ha una visione della realtà opaca e senza sfumature. Tuttavia nelle sue creazioni il colore ha un ruolo di primo piano, è materico e brillante, come se Morales riuscisse a sentirlo e a percepirne le intrinseche potenzialità.</p></blockquote></figure>



<p>Per Paola Lenti il maestro ceramista di Caltagirone produce tavoli, tavolini e quinte mobili in ceramica dipinta a mano, con una tecnica che lascia il colore volutamente liquido, conferendogli gradazioni che mutano a seconda della luce. Pezzi unici il cui pregio risiede nella bellezza fuori dall’ordinario, oltre che nell’inconfondibile impronta artigianale.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" width="1200" height="675" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/02/morale-nl2.jpg" alt="" class="wp-image-104608" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/02/morale-nl2.jpg 1200w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/02/morale-nl2-300x169.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/02/morale-nl2-1024x576.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/02/morale-nl2-768x432.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/02/morale-nl2-800x450.jpg 800w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p>«Paola Lenti cercava finiture inconsuete», racconta Morales mentre impasta l’argilla nel suo laboratorio. «Le ho mostrato quelle che stavo sperimentando e si è subito creata una sintonia, una simbiosi di idee. Evidentemente guardiamo nella stessa direzione».</p>



<p>«Per chi, come me, è cresciuto immerso nella tradizione non è semplice innovare», aggiunge a conclusione dell’intervista. «Paradossalmente, quando te ne discosti vieni considerato un sovversivo. E io sono felicemente sovversivo».</p>



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<div class="wp-block-getwid-advanced-heading has-custom-font-size" style="font-size:12px"><p class="wp-block-getwid-advanced-heading__content" style="text-align:center">Tratto dal video «Eres. Lo spirito della natura» © Maurizio Natta, Fabrizio Polla Mattiot</p></div>



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<p><strong>A tu per tu</strong><br>con Nicolò Morales, Caltagirone</p>



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<p style="font-size:16px">Interview by Anna Vullo<br>Director Maurizio Natta<br>Cinematographer Fabrizio Polla Mattiot @ateliermistral<br>Filmed by Maurizio Natta, Fabrizio Polla Mattiot @ateliermistral, Gianlorenzo Bernabò di Negro<br>Audio post production Top Digital<br>Soundtrack Universal Music Publishing Ricordi Srl</p>
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		<title>A tu per tu con Marella Ferrera</title>
		<link>https://www.paolalenti.it/it/a-tu-per-tu-con/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Dissimile]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2023 15:35:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Materiali]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una serie esclusiva di video interviste racconta come nascono i pezzi unici delle collezioni Paola Lenti</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-vimeo wp-block-embed-vimeo wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="A TU PER TU CON MARELLA FERRERA" src="https://player.vimeo.com/video/792298007?h=9f5b87dbde&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="500" height="281" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>



<p>Ciò che da sempre contraddistingue Paola Lenti è la ricerca. Non solo nell&#8217;ambito che le corrisponde &#8211; filati, tessuti, cromìe &#8211; in cui si è affermata come azienda all&#8217;avanguardia, ma anche nel campo di materiali <em>altri</em>. &nbsp;Purché abbiano una storia da raccontare.&nbsp;È di queste storie che Paola Lenti va alla ricerca. Delle competenze, della passione, della bellezza che portano con sé. Di un sapere tramandato con le mani.&nbsp;Com&#8217;è nel suo dna.&nbsp;</p>



<div style="height:21px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Da queste storie sono scaturite collaborazioni esclusive con artisti-artigiani selezionati in tutto il Paese, in linea con una filosofia che ha scelto di privilegiare l’eccellenza del made in Italy. Nel corso degli anni, le collezioni si sono arricchite di nuove famiglie di complementi progettati per dialogare con gli arredi e le tonalità dell’azienda, in sintonia con un’idea dell’abitare armoniosa e al tempo stesso eterogenea. Materiali diversi – ceramica, lava, metallo, vetro – hanno dato corpo a prodotti esclusivi perché realizzati con tecniche antiche e lavorati, dipinti, rifiniti a mano. Pezzi unici che hanno contribuito a rendere inconfondibile il marchio Paola Lenti nel mondo.</p>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>




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<p></p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>A tu per tu con è un format nato dal desiderio di vedere da vicino le creazioni di questi artisti-artigiani e di condividerne l’originalità con il nostro pubblico. Si tratta di video interviste realizzate in diverse città d’Italia che verranno pubblicate sul nostro sito e sui nostri social.</p></blockquote></figure>



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<p>Protagonista della prima puntata è <strong>Marella Ferrera</strong>, siciliana, erede di una sartoria che dagli anni Sessanta è punto di riferimento per la Catania che conta: abiti da gran sera, vestiti da sposa dai ricami elaborati. Suggestioni gattopardesche e proposte anticonformiste, come i colletti in pelliccia sintetica che anticipano quel Sessantotto ansioso di spazzare via le convenzioni borghesi.</p>



<p>Marella cerca un suo percorso. Negli anni Novanta debutta a Roma nell’alta moda con l’idea di raccontare la Sicilia con materiali della tradizione come pietra lavica e ceramica. Reinterpreta, sperimenta, destruttura: una cifra stilistica che in seguito le consentirà di entrare in sintonia con la visione di Paola Lenti.</p>



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<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-2 is-cropped">
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" width="1080" height="1350" data-id="104342"  src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/02/02.jpg" alt="" class="wp-image-104342" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/02/02.jpg 1080w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/02/02-240x300.jpg 240w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/02/02-819x1024.jpg 819w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/02/02-768x960.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/02/02-800x1000.jpg 800w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="819" height="1024" data-id="104420"  src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/02/marellezie--819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-104420" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/02/marellezie--819x1024.jpg 819w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/02/marellezie--240x300.jpg 240w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/02/marellezie--768x960.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/02/marellezie--800x1000.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2023/02/marellezie-.jpg 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>
</figure>



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<div class="wp-block-getwid-advanced-heading has-custom-font-size" style="font-size:12px"><p class="wp-block-getwid-advanced-heading__content" style="text-align:center">ph. © Maurizio Natta</p></div>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p></p>



<p>L’incontro avviene in Sicilia, dove <strong>Marella Ferrera</strong> è tornata per proseguire nella narrazione delle origini osservandole da vicino. Paola Lenti le chiede di utilizzare la lava per <em>vestire</em> gli ambienti. Provano a fondere frammenti di vetro direttamente sulla pietra, con effetti che evocano le sfumature del mare, le gradazioni di verde dei giardini, le colate dell’Etna. Nasce <a href="https://www.paolalenti.it/it/materiale/sciara/#">Sciara</a>, un materiale luminoso e molto resistente che oggi ricopre le superfici di tavoli, tavolini e pareti divisorie delle collezioni dell’azienda. Lo studio delle pavimentazioni ceramiche locali ha invece dato origine a una collezione di tappeti ricamati che rivelano i segni delle dominazioni dell’isola. I filati sono quelli tecnici di Paola Lenti, la manodopera è patrimonio di famiglia. Sono le zie di Marella, le stesse che un tempo ricamavano corredi e corsetti nella sartoria di sua madre.</p>



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<div class="wp-block-getwid-advanced-heading has-custom-font-size" style="font-size:12px"><p class="wp-block-getwid-advanced-heading__content" style="text-align:center">ph. © Maurizio Natta</p></div>



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<p><strong>A tu per tu<br></strong>con Marella Ferrera, Catania</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p style="font-size:16px">Interviste di Anna Vullo<br>Regia di Maurizio Natta<br>Riprese di Gianlorenzo Bernabò di Negro, Maurizio Natta, Fabrizio Polla Mattiot<br>Montaggio di Fabrizio Polla Mattiot<br>Soundtrack Universal Music Publishing Ricordi Srl<br></p>
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		<title>La seduzione della Metamorfosi</title>
		<link>https://www.paolalenti.it/it/la-seduzione-della-metamorfosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[l.perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2022 10:12:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Materiali]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Humberto Campana racconta la nuova collezione Paola Lenti in un’intervista esclusiva.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-vimeo wp-block-embed-vimeo wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="LA SEDUZIONE DELLA METAMORFOSI" src="https://player.vimeo.com/video/715894646?h=95f695820f&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="500" height="281" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>



<p>Essere responsabili. Non sprecare. Riutilizzare. Trovare il modo per dare nuova vita a migliaia di scampoli, ritagli di tessuto, corde, cimose, avanzi di lavorazione. Un patrimonio multicolore di filati e materiali ancora performanti &#8211; ancora <em>vivi</em> – normalmente destinato alla discarica.<br>Cosa farne? Paola Lenti ha cominciato a porsi questo interrogativo qualche anno fa, parallelamente a una riflessione sul significato profondo di un termine ormai abusato: <em>sostenibilità</em>. Com’è possibile essere sostenibili, questa la domanda che sorgeva, quando ogni anno si producono oltre 10 tonnellate di avanzi il cui smaltimento richiede energia, personale, macchinari? E perché definirli scarti o trattarli come tali, quando potrebbero trasformarsi in qualcosa di inaspettato?</p>



<p></p>



<p></p>



<p>Seguendo il filo di questo pensiero Paola Lenti ha cominciato, metaforicamente, a riempire cassetti: nella pratica, decine di scatoloni di materiali diversi, minuziosamente catalogati per colore, tipologia di tessuto, misura. Un archivio della memoria, intanto; un pezzo di storia dell’azienda.</p>



<p></p>



<p></p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_boxes-855x1024.jpg" alt="" class="wp-image-101195" width="482" height="577" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_boxes-855x1024.jpg 855w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_boxes-250x300.jpg 250w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_boxes-768x920.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_boxes-1282x1536.jpg 1282w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_boxes-1710x2048.jpg 1710w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_boxes-800x958.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_boxes.jpg 2000w" sizes="(max-width: 482px) 100vw, 482px" /><figcaption>ph. © Maurizio Natta</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p>Affinché quel pensiero prendesse forma, però, serviva un <em>segno</em> nuovo, in grado di rivelare la materia cambiandone – in qualche modo stravolgendone – l’aspetto originario.&nbsp; I fratelli brasiliani Fernando e Humberto Campana, celebri in tutto il mondo per i loro iconici prodotti realizzati con materiali di scarto, potevano essere i partner ideali. Diversi nella cifra stilistica – anticonformisti, fuori dagli schemi –, ma al tempo stesso vicini a Paola Lenti per la filosofia di fondo che ha contraddistinto il loro percorso come designer: l’urgenza di individuare un modo di produrre che coniugasse etica ed estetica, l’importanza di creare a partire da materiali già esistenti. E poi la comune sensibilità per il colore, più istintiva nel caso dei Campana, frutto di una lunga ricerca cromatica per Paola Lenti.&nbsp; Infine – non meno determinante – una visione condivisa della responsabilità sociale: la consapevolezza che non può esserci etica senza inclusione; e che perciò è necessario cercare talenti anche nelle situazioni di svantaggio; valorizzarli, farli fiorire. In modo che nemmeno il talento vada sprecato.</p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="928" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_zoide_viola_-1024x928.jpg" alt="" class="wp-image-101210" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_zoide_viola_-1024x928.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_zoide_viola_-300x272.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_zoide_viola_-768x696.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_zoide_viola_-1536x1392.jpg 1536w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_zoide_viola_-2048x1856.jpg 2048w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_zoide_viola_-800x725.jpg 800w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p>Per illustrare ai fratelli Campana le potenzialità del progetto, Paola Lenti ha inviato in Brasile scatoloni di avanzi. Risposta: “Questo è un tesoro”. Una serie di riunioni a distanza hanno sancito il sodalizio. Humberto Campana ha disegnato forme e volumi dei primi prototipi; Paola Lenti ha condiviso le competenze sui materiali e il suo innato senso del colore, marchio di fabbrica dell’azienda. Una squadra di artigiani di Meda si è messa al lavoro per fare combaciare i due pensieri.</p>



<p>Prova dopo prova, la materia si è rigenerata e ha acquisito una forma nuova. Rope, il primo filato tecnico per esterni di Paola Lenti, ha rivelato la versatilità del materiale di cui è composto, il polipropilene. Aprendosi naturalmente, ha dato vita a “fiori” soffici come piumini in infinite tonalità, a distese di “alghe” che al tatto paiono seta con cui sono state rivestite sedute che invitano al riposo e al gioco. Con altri scarti di tessuto si è progettato un tappeto effetto-patchwork; con altri ancora i tubolari morbidi, simili a tentacoli, che servono da schienali. A prodotti finiti, Humberto Campana ha commentato:</p>



<figure class="wp-block-pullquote" style="font-size:25px"><blockquote><p>“Ho trovato la persona giusta e l’azienda giusta: qui c’è la passione per fare, per ricostruire il mondo con un altro sguardo”.</p></blockquote></figure>



<p></p>



<figure class="wp-block-image alignfull size-large is-style-default"><img loading="lazy" width="1024" height="679" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_fiori-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-101201" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_fiori-1024x679.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_fiori-300x199.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_fiori-768x509.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_fiori-1536x1018.jpg 1536w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_fiori-800x530.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_fiori.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Metamorfosi, questo il nome della nuova collezione firmata dai fratelli Campana, si ispira al mondo naturale e ai suoi mutamenti. Morpho, Centopeia, Alicia, sono organismi che abitano la nostra terra e i nostri mari. Ma chi osserva è libero di interpretare figure e forme. Il confine con l’opera d’arte è sottilissimo: sono pezzi unici che suscitano meraviglia.</p>



<p></p>



<p></p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="529" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Jardin_Insight_Chromodoro-1024x529.jpg" alt="" class="wp-image-101202" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Jardin_Insight_Chromodoro-1024x529.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Jardin_Insight_Chromodoro-300x155.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Jardin_Insight_Chromodoro-768x397.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Jardin_Insight_Chromodoro-1536x793.jpg 1536w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Jardin_Insight_Chromodoro-800x413.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Jardin_Insight_Chromodoro.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p></p>



<p>Per realizzare i nuovi prototipi sono state coinvolte Victoria e Saly Samba del laboratorio di sartoria sociale CouLture Migrante di Como, che a sua volta utilizza tessuti di fine serie per i propri prodotti e offre opportunità di inserimento lavorativo a donne e uomini migranti a rischio di esclusione sociale. È il segno che include: le persone, il sentire di Paola Lenti e dei Campana. E chiude il cerchio.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image alignfull size-large is-style-default"><img loading="lazy" width="1024" height="780" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_bruco_-1024x780.jpg" alt="" class="wp-image-101215" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_bruco_-1024x780.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_bruco_-300x228.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_bruco_-768x585.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_bruco_-1536x1170.jpg 1536w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_bruco_-800x609.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/06/Campana_Insight_bruco_.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>© Paola Lenti srl, ph. Sergio Chimenti</figcaption></figure>



<p></p>
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		<title>Clara Porset: design d&#8217;autore</title>
		<link>https://www.paolalenti.it/it/design-dautore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[l.perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2022 12:09:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Jardìn, la nuova collezione Paola Lenti è un omaggio alla cubana Clara Porset</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image alignfull size-large is-style-default"><img loading="lazy" width="1024" height="674" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_4chairs-1024x674.jpg" alt="" class="wp-image-100674" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_4chairs-1024x674.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_4chairs-300x197.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_4chairs-768x505.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_4chairs-1536x1011.jpg 1536w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_4chairs-800x526.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_4chairs.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>© Paola Lenti srl, ph. Sergio Chimenti</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Fare cultura attraverso il design significa anche unire tradizione e contemporaneità, recuperando segni dal passato che abbiano ancora un potenziale da esprimere. È un altro modo per rivelare un’attitudine sostenibile: riportare in vita un progetto e restituirgli il suo valore, rendendolo in qualche modo senza tempo.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="593" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_lounge-chairs-1024x593.jpg" alt="" class="wp-image-100682" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_lounge-chairs-1024x593.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_lounge-chairs-300x174.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_lounge-chairs-768x445.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_lounge-chairs-800x464.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_lounge-chairs.jpg 1360w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p></p>



<p>La nuova collezione <em>Jardín</em> di Paola Lenti è nata su questi presupposti.</p>



<p>È un omaggio a Clara Porset, designer di origine cubana vissuta in Messico, e ad alcuni suoi arredi tutt’oggi modernissimi. Raffinata, cosmopolita, impegnata politicamente, dopo aver studiato a New York e a Parigi, Porset si trasferì a Città del Messico, dove diventò stretta collaboratrice di Luis Barragán, uno dei più celebri architetti del Paese.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image alignfull size-large is-style-default"><img loading="lazy" width="1024" height="674" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_sunbed-1024x674.jpg" alt="" class="wp-image-100676" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_sunbed-1024x674.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_sunbed-300x197.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_sunbed-768x505.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_sunbed-1536x1011.jpg 1536w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_sunbed-800x526.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_sunbed.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>© Paola Lenti srl, ph. Sergio Chimenti</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Paola Lenti ha interpretato in chiave contemporanea e attraverso il suo inconfondibile stile alcuni pezzi disegnati per l’hotel Pierre Marqués di Acapulco – esempio di architettura d’avanguardia per l’epoca – e successivamente presentati all’XI Triennale di Milano.</p>



<p>Gli intrecci originali in midollino sono stati aggiornati utilizzando l’esclusivo filato tecnico Twiggy, un materiale per outdoor molto performante perché resistente, impermeabile e riciclabile al 100 %. Il risultato è una collezione di poltrone e lettini dalle linee arrotondate, con il sapore degli arredi da giardino di un tempo e caratteristiche tecniche frutto della ricerca più avanzata. &nbsp;“Ho scoperto Clara Porset facendo una ricerca su Luis Barragán e sul suo straordinario senso del colore – racconta Paola Lenti –.</p>



<p>&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-pullquote" style="font-size:25px"><blockquote><p><span style="color: inherit; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, &quot;Segoe UI&quot;, Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, &quot;Helvetica Neue&quot;, sans-serif; -webkit-text-stroke-width: 0.45px;">Ho trovato una fotografia di Acapulco: il mare all’orizzonte, le palme e, attorno alla piscina di un hotel, delle splendide sedute basse firmate dalla designer. Così mi sono messa a cercare informazioni su di lei, fino a individuare i suoi disegni.</span></p></blockquote></figure>



<p></p>



<p></p>



<p>Una ricerca resa possibile grazie alla preziosa collaborazione del professor Jorge Vadillo López, fondatore e curatore dell’Archivo Clara Porset presso il Centro di Ricerca di Disegno Industriale dell’Università Autonoma del Messico (UNAM).</p>



<p><br></p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="872" height="1024" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_ClaraPorset_b-n-872x1024.jpg" alt="" class="wp-image-100891" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_ClaraPorset_b-n-872x1024.jpg 872w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_ClaraPorset_b-n-256x300.jpg 256w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_ClaraPorset_b-n-768x902.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_ClaraPorset_b-n-1308x1536.jpg 1308w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_ClaraPorset_b-n-1744x2048.jpg 1744w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_ClaraPorset_b-n-800x939.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_ClaraPorset_b-n.jpg 2000w" sizes="(max-width: 872px) 100vw, 872px" /><figcaption>Ritratto Clara Porset: ph. Film CAP &#8211; courtesy Archivo Clara Porset CIDI. FA. UNAM<br>Foto prodotti midollino: ph.&nbsp;Lola Álvarez Bravo&nbsp;&#8211; courtesy Archivo Clara Porset CIDI. FA. UNAM</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p>Clara Porset arrivò in Messico negli anni Trenta, dopo aver sposato il pittore e “muralista” Xavier Guerrero, e trovò un Paese in pieno fermento: le opere di esponenti dell’intellighènzia e delle avanguardie artistiche come Frida Kahlo, Diego Rivera e Tina Modotti varcavano i confini facendo parlare di sé; Città del Messico era l’epicentro di una movimentata e vivacissima vita culturale.</p>



<p>La designer alternava gli incontri intellettuali e il lavoro come architetta a lunghi viaggi nelle aree rurali, per coglierne le tradizioni e trasporle nei suoi progetti. Per ideare le sedute che la resero famosa a livello internazionale si ispirò al <em>butaque</em>, una poltrona bassa, comoda e inclinata, progettata per rilassarsi.</p>



<figure class="wp-block-image alignfull size-large is-style-default"><img loading="lazy" width="1024" height="674" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_2chairs-1024x674.jpg" alt="" class="wp-image-100672" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_2chairs-1024x674.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_2chairs-300x197.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_2chairs-768x505.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_2chairs-1536x1011.jpg 1536w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_2chairs-800x526.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/05/Jardin_Insight_2chairs.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>© Paola Lenti srl, ph. Sergio Chimenti</figcaption></figure>



<p>Considerata una pioniera del design, Porset ha disegnato arredi per hotel, dimore e giardini rivisitando in chiave contemporanea materiali locali come il legno e il midollino, restituendo dignità a materiali poveri e cogliendo la poesia che può nascondersi in una seduta contadina, per elevarla al rango di oggetto di design.</p>



<p>Un design senza tempo, al servizio di chi lo usa.</p>
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		<title>L’artista Mona Caron: “Dal cemento può nascere un fiore”</title>
		<link>https://www.paolalenti.it/it/mona-caron/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[l.perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2022 14:58:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I guerrilla gardener piantano fiori “clandestinamente” in luoghi degradati.<br />
Mona Caron, in qualche modo, fa lo stesso con il pennello.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image alignfull size-large is-style-default"><img loading="lazy" width="1024" height="1017" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_1-1024x1017.jpg" alt="" class="wp-image-99464" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_1-1024x1017.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_1-300x298.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_1-150x150.jpg 150w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_1-768x763.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_1-800x794.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_1-100x100.jpg 100w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_1.jpg 1304w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>&nbsp;© <a href="http://www.monacaron.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">monacaron.com</a></figcaption></figure>



<p></p>



<p>I<em> guerrilla gardener</em> piantano fiori “clandestinamente” in luoghi degradati.<br>Mona Caron, in qualche modo, fa lo stesso con il pennello. Anche l’obiettivo è il medesimo: far fiorire la bellezza in luoghi che ne sono privi. Quartieri fatiscenti, sobborghi proletari, grattacieli anonimi.<br>Solo che Mona Caron, al contrario dei guerriglieri del giardinaggio, per spargere semi di bellezza si solleva da terra e punta dritta verso il cielo, perché la peculiarità delle sue opere monumentali è quella di arrampicarsi letteralmente sulle facciate dei palazzi, “sbocciando” dove la vista comincia a perdersi contro l’orizzonte. Con un impatto visivo davvero grandioso.</p>



<p></p>



<p></p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="774" height="1024" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_2-774x1024.jpg" alt="" class="wp-image-99465" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_2-774x1024.jpg 774w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_2-227x300.jpg 227w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_2-768x1016.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_2-800x1058.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_2.jpg 1006w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /><figcaption>© <a href="http://www.monacaron.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">monacaron.com</a></figcaption></figure></div>



<p></p>



<p>Cresciuta tra i boschi della Svizzera, americana d’adozione, Mona Caron è l’antitesi dell’artista patinata. La sua “divisa” si limita a scarpe da ginnastica e pantaloni ampi, i capelli raccolti sotto il casco da cantiere, indispensabile per realizzare in sicurezza i giganteschi murales che l’hanno resa celebre a livello internazionale.<br>Il soggetto è simbolico: fiori comuni ed erbacce che crescono spontaneamente nelle città, facendosi strada tra le fenditure del cemento. Un tributo alla resistenza, o resilienza, per usare un termine un po’ abusato ma molto attuale, di coloro che “non hanno un posto nel mondo – spiega l’artista -, che non fanno parte dei piani, ma nonostante questo continuano a lottare e premono per emergere”.</p>



<p></p>



<p></p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="996" height="1024" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_3_-996x1024.jpg" alt="" class="wp-image-99472" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_3_-996x1024.jpg 996w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_3_-292x300.jpg 292w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_3_-768x789.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_3_-800x822.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_3_.jpg 1006w" sizes="(max-width: 996px) 100vw, 996px" /><figcaption>© <a href="http://www.monacaron.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">monacaron.com</a></figcaption></figure></div>



<p></p>



<p>La serie delle <em>urban weeds</em>, le erbacce urbane, come le chiama Mona Caron, è iniziata sui muri di San Francisco, dove l’artista vive, per poi varcare i confini degli Stati Uniti e “invadere” grattacieli di San Paolo o grigi palazzoni di periferia in Portogallo e in Svezia.</p>



<p></p>



<p></p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="849" height="1024" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_4-849x1024.jpg" alt="" class="wp-image-99467" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_4-849x1024.jpg 849w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_4-249x300.jpg 249w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_4-768x926.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_4-1273x1536.jpg 1273w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_4-800x965.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_4.jpg 1304w" sizes="(max-width: 849px) 100vw, 849px" /><figcaption>© <a href="http://www.monacaron.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">monacaron.com</a></figcaption></figure></div>



<figure class="wp-block-pullquote has-text-align-left is-style-solid-color"><blockquote><p>Il termine più appropriato per definire le sue performance è&nbsp;artivism, crasi tra arte e attivismo, neologismo coniato dall’artista-funambola per spiegare il senso di queste opere verticali connotate da una forte valenza politica.</p></blockquote></figure>



<p></p>



<p></p>



<p>“Cerco piante clandestine per le strade della città. Quando trovo un esemplare particolarmente eroico che cresce attraverso una fenditura lo dipingo in grande, in una scala inversamente proporzionale all&#8217;attenzione e al rispetto che riceve. Contro il cemento più ostinato, contro ogni previsione, anche noi possiamo trovare un’apertura per uscire alla luce. Questo è il modo in cui i cambiamenti si producono”.</p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="508" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_5-1024x508.jpg" alt="" class="wp-image-99468" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_5-1024x508.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_5-300x149.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_5-768x381.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_5-800x397.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_5.jpg 1304w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>© <a href="http://www.monacaron.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">monacaron.com</a></figcaption></figure></div>



<p></p>



<p>Nella realizzazione dei murales, Mona Caron collabora spesso con il brasiliano Mauro Neri, suo compagno di vita, e con altri artisti-attivisti. Dove lei fa sbocciare fiori, loro restituiscono corpo e dignità agli invisibili &#8211; homeless, indigeni, lavoratori stagionali &#8211; ritraendoli nelle piccole grandi battaglie quotidiane. Facendoli sentire rappresentati.</p>



<p></p>



<p></p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="710" height="1024" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_6-710x1024.jpg" alt="" class="wp-image-99469" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_6-710x1024.jpg 710w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_6-208x300.jpg 208w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_6-768x1108.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_6-1065x1536.jpg 1065w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_6-800x1154.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2022/02/Mona-Caron_6.jpg 1208w" sizes="(max-width: 710px) 100vw, 710px" /><figcaption>Un murales realizzato da © <a href="http://www.monacaron.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">monacaron.com</a> in collaborazione con Mauro Neri, in arte <a href="https://www.instagram.com/reveracidade/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Veracidade</a>.</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Poesia di intrecci</title>
		<link>https://www.paolalenti.it/it/poesia-di-intrecci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[s.zagaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2021 09:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Materiali]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.paolalenti.it/?p=91230</guid>

					<description><![CDATA[<p>Natura e arte manuale, insieme, nelle tiare di paglia handmade di Nathalie Seiller Dejean.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="941" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/coroncina-intreciata-quadrata-1024x941.jpg" alt="" class="wp-image-91620" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/coroncina-intreciata-quadrata-1024x941.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/coroncina-intreciata-quadrata-800x735.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/coroncina-intreciata-quadrata-300x276.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/coroncina-intreciata-quadrata-768x706.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/coroncina-intreciata-quadrata.jpg 1070w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Ph © Nathalie Seiller Dejean</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p>È uno spiccato talento per il disegno a portare Nathalie Seiller Dejean prima a laurearsi all’École Nationale Supérieure Des Beaux-Arts&nbsp;di Parigi e, poi, a lavorare come illustratrice per le Monde e altri giornali.</p>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/maniintreccio-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-91623" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/maniintreccio-1024x682.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/maniintreccio-800x533.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/maniintreccio-300x200.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/maniintreccio-768x511.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/maniintreccio.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Ph © Noelle Hoeppe</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p>A cambiare il suo destino creativo sono un paio di scarpe, dipinte per un’amica. Le nota infatti, per caso, un celebre negozio parigino, che le chiede di collaborare. Da quel momento Dejean inizia a fantasticare intorno all’idea di accessori distintivi e, rielaborando pizzi e materiali preziosi del passato ritrovati ai mercatini, crea gioielli e accessori per capelli che incantano stilisti e gallerie d’arte. </p>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="771" height="1024" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/gesso-1-771x1024.jpg" alt="" class="wp-image-91625" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/gesso-1-771x1024.jpg 771w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/gesso-1-800x1063.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/gesso-1-226x300.jpg 226w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/gesso-1-768x1020.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/gesso-1.jpg 813w" sizes="(max-width: 771px) 100vw, 771px" /><figcaption>Ph © Nathalie Seiller Dejean</figcaption></figure></div>



<p></p>



<figure class="wp-block-pullquote is-style-solid-color"><blockquote><p><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Il punto di svolta più poetico arriva però con la Svizzera, una ventina d’anni fa, dove la vita la porta; qui la sua passione per le passamanerie di fine Ottocento incontra il mondo della paglia.</span></p></blockquote></figure>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="771" height="1024" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/coroncina-bianco-1-771x1024.jpg" alt="" class="wp-image-91618" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/coroncina-bianco-1-771x1024.jpg 771w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/coroncina-bianco-1-800x1063.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/coroncina-bianco-1-226x300.jpg 226w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/coroncina-bianco-1-768x1020.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/04/coroncina-bianco-1.jpg 813w" sizes="(max-width: 771px) 100vw, 771px" /><figcaption>Ph © Nathalie Seiller Dejean</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p>«Sono stata in tutti i cantoni svizzeri e nei loro mercati alla ricerca di queste meraviglie – spiega Seiller Dejean, che ispirata dalla natura “ritrovata” taglia e modella a mano la paglia grezza o già intrecciata, per trasformarla in sognanti tiare dal fascino agreste ricchissime di dettagli. «Il frumento, simbolo di prosperità universale, è parimenti celebrato nella storia da re e contadini: non a caso la dea della terra Cerere è rappresentata proprio con una corona di grano».</p>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="771" height="1024" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/12/INSIGHT_Sellier2.jpg" alt="" class="wp-image-98893" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/12/INSIGHT_Sellier2.jpg 771w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/12/INSIGHT_Sellier2-226x300.jpg 226w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/12/INSIGHT_Sellier2-768x1020.jpg 768w" sizes="(max-width: 771px) 100vw, 771px" /><figcaption>Ph © Nathalie Seiller Dejean</figcaption></figure></div>



<p>A rendere ancora più luminosi questi gioielli di sapore antico ma di leggerezza contemporanea, i bagliori dorati ottenuti dalla tintura al tè: tutta naturale, fatta in modo del tutto homemade dalla stessa artista.</p>
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		<title>Paola Lenti e lo chef Giancarlo Morelli «Un’alchimia di gusto e colori»</title>
		<link>https://www.paolalenti.it/it/paola-lenti-e-giancarlo-morelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[s.zagaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Sep 2021 08:08:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[bulk milano]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo morelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Natura, colori, ricerca di una materia prima di qualità: sono gli “ingredienti” principali del sodalizio artistico tra Paola Lenti e lo chef stellato Giancarlo Morelli, titolare dell’omonimo ristorante e del Bulk Bar &#038; Mixology di Milano. </p>
<p>Morelli si è rivolto a Paola Lenti per ridisegnare e arredare la terrazza del suo ristorante-bar milanese. Il risultato è un tripudio di arredi colorati che riflettono l’andamento delle stagioni. Con l’eleganza garbata che contraddistingue il marchio Paola Lenti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image alignfull size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="692" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/PL122_011_003-1024x692.jpg" alt="" class="wp-image-93870" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/PL122_011_003-1024x692.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/PL122_011_003-800x541.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/PL122_011_003-300x203.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/PL122_011_003-768x519.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/PL122_011_003-1536x1038.jpg 1536w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/PL122_011_003.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Ph.© Sergio Chimenti &#8211; Il Millefiori dello chef Giancarlo Morelli sul pouf omonimo di Paola Lenti</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-pullquote is-style-solid-color"><blockquote><p><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color"><strong>«Negli arredi di Paola Lenti vedo i colori delle mie verdure, delle erbe aromatiche, delle foglie in primavera o in autunno. La natura, sfavillante e mai noiosa, nel suo caso applicata ai materiali e al design». &nbsp;</strong></span></p></blockquote></figure>



<p>Giancarlo Morelli, chef stellato, titolare dell’omonimo ristorante e del Bulk Bar &amp; Mixology a Milano, trova suggestioni per la sua cucina nel paesaggio e nei colori. In questo, lui e Paola Lenti si somigliano: l’incanto della natura traspare anche dalle collezioni dell’azienda di Meda. E il colore ne è da sempre la cifra identitaria. «Una poltrona di Paola Lenti può somigliare a una mia interpretazione della terrina di verdure, che infatti ho chiamato Millefiori come il suo pouf», scherza lo chef.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-getwid-images-slider has-arrows-inside has-dots-inside has-captions captions-style-light captions-bottom-center has-images-center has-cropped-images"><div class="wp-block-getwid-images-slider__wrapper" data-effect="fade" data-slides-show="1" data-slides-show-laptop="1" data-slides-show-tablet="1" data-slides-show-mobile="1" data-slides-scroll="1" data-autoplay="false" data-autoplay-speed="6000" data-infinite="true" data-animation-speed="800" data-center-mode="false" data-variable-width="false" data-arrows="inside" data-dots="inside" data-spacing="none"><div class="wp-block-getwid-images-slider__item"><figure><img loading="lazy" width="1920" height="1180" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/mor-4.jpg" data-id="93769" data-link="https://www.paolalenti.it/mor-4/" data-original-link="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/mor-4.jpg" class="wp-block-getwid-images-slider__image wp-image-93769" 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<p>Per riprodurre quel legame imprescindibile con la natura che entrambi coltivano e ripropongono nei loro progetti, Morelli &nbsp;ha chiesto a Paola Lenti di ridisegnare la terrazza del suo ristorante-bar milanese e di conferirle l’atmosfera fiabesca di un bosco in sintonia con l’avvicendarsi delle stagioni.<br>In modo che, tra tavoli smaltati e sedute relax, l’impressione sia quella di assaporare, oltre ai piatti dello chef, l’atmosfera primaverile dei verdi accesi; il calore dell’estate con i blu, i celesti, i gialli; l’incedere dell’autunno con i rossi e i bordeaux; sino al rigore ovattato dell’inverno – grigio, ghiaccio, neve.</p>



<p></p>



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<figure class="wp-block-image alignfull size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="680" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000412-1-1024x680.jpg" alt="" class="wp-image-93942" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000412-1-1024x680.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000412-1-800x531.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000412-1-300x199.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000412-1-768x510.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000412-1-1536x1020.jpg 1536w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000412-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Ph.© Maurizio Natta</figcaption></figure>



<p>Morelli, origini bergamasche ed esperienze internazionali, ha ereditato la passione per la cucina dalla madre e «dalla comunità femminile che si alternava ai fornelli di casa». &nbsp;<br>Il legame con la terra è invece eredità del nonno e del padre fattori. Anche se il battesimo ai fornelli è avvenuto per mare, subito dopo il diploma alla scuola alberghiera, quando Morelli, giovanissimo, lascia gli orizzonti scoscesi delle sue valli per prendere il largo. Gavetta sui transatlantici americani e un imperativo in testa: annusare, osservare, mettersi alla prova.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-gallery columns-3 is-cropped"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000344-683x1024.jpg" alt="" data-id="93831" data-full-url="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000344.jpg" data-link="https://www.paolalenti.it/l1000344/" class="wp-image-93831" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000344-683x1024.jpg 683w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000344-800x1199.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000344-200x300.jpg 200w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000344-768x1151.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000344-1025x1536.jpg 1025w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000344.jpg 1281w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000361-683x1024.jpg" alt="" data-id="93833" data-full-url="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000361.jpg" data-link="https://www.paolalenti.it/l1000361/" class="wp-image-93833" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000361-683x1024.jpg 683w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000361-800x1199.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000361-200x300.jpg 200w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000361-768x1151.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000361-1025x1536.jpg 1025w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000361.jpg 1281w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000378-683x1024.jpg" alt="" data-id="93835" data-full-url="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000378.jpg" data-link="https://www.paolalenti.it/l1000378/" class="wp-image-93835" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000378-683x1024.jpg 683w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000378-800x1199.jpg 800w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000378-200x300.jpg 200w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000378-768x1151.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000378-1025x1536.jpg 1025w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/09/L1000378.jpg 1281w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure></li></ul><figcaption class="blocks-gallery-caption">Ph.© Maurizio Natta</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Al ritorno, Morelli è uno chef dal palato allenato, si perfeziona alla scuola francese e nel 1993 apre il suo primo ristorante, il Pomiroeu di Seregno. Ne seguiranno altri &#8211; in Sardegna e a Milano &#8211; a decretarne il successo, culminato nel 2009 con il riconoscimento della prestigiosa Guida Michelin.</p>



<p>Sostenitore di una cucina senza sprechi e rispettosa della natura, principi inderogabili anche nel lavoro di Paola Lenti, Morelli predilige una cucina equilibrata, all’insegna della materia prima e del colore: di qualità. Il sodalizio artistico con Paola Lenti produce un’alchimia speciale: «La mia cucina e i suoi mobili sono ingredienti che arrivano al cuore &#8211; assicura lo chef -. Difficile dimenticarsene». &nbsp;</p>
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		<title>Linfa e suoni</title>
		<link>https://www.paolalenti.it/it/insight-mancuso-linfa-e-suoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[s.zagaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 15:43:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[mancuso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ruolo delle piante sul pianeta terra viene spesso dimenticato. È ora di prendere consapevolezza che il nostro destino dipende la loro e che molte, moltissime storie che riguardano l’umanità, partono proprio da un albero. Per esempio il suono divino di un violino. Lo scienziato Stefano Mancuso ne parla nel libro “La pianta del mondo” (Editori Laterza).</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="741" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/01/Foresta-tropicale_La-pianta-del-mondo-low-1024x741.jpg" alt="" class="wp-image-89699" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/01/Foresta-tropicale_La-pianta-del-mondo-low-1024x741.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/01/Foresta-tropicale_La-pianta-del-mondo-low-300x217.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/01/Foresta-tropicale_La-pianta-del-mondo-low-768x556.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/01/Foresta-tropicale_La-pianta-del-mondo-low-1536x1112.jpg 1536w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/01/Foresta-tropicale_La-pianta-del-mondo-low.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>© Stefano Mancuso &#8211; Courtesy Editori Laterza</figcaption></figure></div>



<figure class="wp-block-pullquote is-style-solid-color"><blockquote><p><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color"><strong>«A differenza delle città ideali rappresentate nei quadri rinascimentali, completamente edificate e senza la benché minima presenza di un singolo filo d’erba, le città del futuro dovranno essere completamente ricoperte dalle piante».</strong></span></p><p></p></blockquote></figure>



<p>Nel suo ultimo libro <em>La Pianta del mondo </em>(Editori Laterza), lo scienziato Stefano Mancuso ricorda come le piante abbiano un ruolo fondamentale nella regolazione del clima e nell’assorbimento dell’anidride carbonica e come, pur rappresentando l’85% degli organismi viventi sul pianeta terra, siano state spesso messe da parte. Eppure costituiscono la nervatura sulla quale è costruito l’intero mondo in cui viviamo e tante, tantissime storie cominciano proprio con una di loro. Storie di ideali e libertà, di progresso e scienza. Ma anche di note ineguagliabili.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="744" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/01/Abete-rosso_La-pianta-del-mondo-low-1024x744.jpg" alt="" class="wp-image-89697" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/01/Abete-rosso_La-pianta-del-mondo-low-1024x744.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/01/Abete-rosso_La-pianta-del-mondo-low-300x218.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/01/Abete-rosso_La-pianta-del-mondo-low-768x558.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/01/Abete-rosso_La-pianta-del-mondo-low-1536x1116.jpg 1536w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/01/Abete-rosso_La-pianta-del-mondo-low.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>© Stefano Mancuso &#8211; &#8211; Courtesy Editori Laterza</figcaption></figure></div>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-style-default"><p><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color"><strong>Gli alberi della musica? Sono gli abeti rossi.</strong></span></p></blockquote>



<p></p>



<p>È soltanto con l’abete rosso che si può fare una tavola armonica alla Stradivari. Il celebre liutaio italiano costruì 14 tra viole e violini partendo da un singolo esemplare. Pare che la perfetta conduzione del suono in questa pianta sia dovuta ai micro canali resiniferi che la percorrono lungo tutto il tronco. C’è di più: per avere un buon legno di risonanza, servono alberi con un diametro di almeno sessanta cm (tra i centocinquanta e i duecento anni di vita) e con una giusta densità, caratteristica che si ottiene solo con una crescita lenta, in condizioni climatiche stabili e ad una certa altitudine.</p>



<p>Non a caso, uno dei segreti della grande liuteria del Settecento sembrerebbe proprio risiedere nella crescita particolarmente lenta cui furono soggetti gli alberi di abete a causa della cosiddetta piccola età glaciale, verificatasi tra il quindicesimo e il diciannovesimo secolo.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="740" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/01/Bosco_La-pianta-del-mondo-low-1024x740.jpg" alt="" class="wp-image-89698" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/01/Bosco_La-pianta-del-mondo-low-1024x740.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/01/Bosco_La-pianta-del-mondo-low-300x217.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/01/Bosco_La-pianta-del-mondo-low-768x555.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/01/Bosco_La-pianta-del-mondo-low-1536x1110.jpg 1536w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2021/01/Bosco_La-pianta-del-mondo-low.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>© Stefano Mancuso  &#8211; Courtesy Editori Laterza</figcaption></figure></div>



<p>Oggi la musica è cambiata. C’è il suono del vento che con l’innalzarsi delle temperature schianta a terra migliaia di abeti rossi. In Trentino, la tempesta del 2018 ha danneggiato anche il bosco da cui, da sempre, si ricava la legna per gli strumenti musicali. Non che l’abete rosso sia l’unico legno usato per costruire un violino. Mancuso elenca l’acero montano, l’ebano, il palissandro e il bosso. Ma puntualizza: è solo dall’abete rosso che può uscire un suono divino. Chi ha provato a suonare uno Stradivari lo sa.</p>
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		<title>Un giardino semplice</title>
		<link>https://www.paolalenti.it/it/insight-paolo-pejrone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[s.zagaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2020 08:43:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[Garden]]></category>
		<category><![CDATA[PEJRONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un luogo amico che, nella più spontanea e apparentemente disordinata delle sue versioni,<br />
è espressione naturale di una molteplicità equilibrata ed efficiente, sempre in divenire.<br />
È l’idea di giardino autentico e resiliente dell’architetto Paolo Pejrone. Qui, la poetica introduzione del suo libro "Un giardino semplice. Storie di felici accoglienze e armoniose convivenze". (ed. Einaudi)</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone4-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-89046" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone4-1024x682.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone4-300x200.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone4-768x512.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone4.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>© Dario Fusaro</figcaption></figure></div>



<p>«In giardino, e soprattutto nel mio giardino, ben vengano le emozioni, le esagerazioni, i tentativi, la vita vivace, la paura, le speranze, le gioie, le sorprese: l’imprevisto, a questo punto, diverrebbe parte del vivere, giorno dopo giorno. Evviva quindi i miei minuscoli prati di bucaneve spontanei, cresciuti da soli, senza un impianto logico, che di anno in anno, fioritura dopo fioritura, ci regalano, quasi all’improvviso, le più belle e ripetute gioie. </p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone1-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-89043" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone1-1024x682.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone1-300x200.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone1-768x512.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>© Dario Fusaro</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p>E come giudicare il piccolo bosco «naturale» di <em>Davidie</em> che sta crescendo ai margini del gruppo ormai adulto vicino al ruscelletto o i numerosi <em>Cornus kousa</em> che nascono un po’ dappertutto nel giardino? Così come le piccole piante di <em>Daphne bholua</em>, profumate e robuste, anche loro seminate e nate senza l’aiuto dell’uomo. Tutti insieme, danno la teorica certezza della continuità. Un futuro pieno di vita quindi, in facile e impetuoso divenire.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone6-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-89048" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone6-1024x682.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone6-300x200.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone6-768x512.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone6.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><span class="has-inline-color has-black-color">© Dario Fusaro</span></figcaption></figure></div>



<p>Quando il giardino va da sé, quando cresce sicuro e tranquillo, quando si autoriproduce, può tramutarsi in un’entità forte, che, non dipendendo più dall’uomo, affronta le difficoltà, malattie in testa, con grande sicurezza: l’importante è poter crescere un giardino robusto, nel quale la speranza divenga certezza e il futuro, che piova o non piova, che geli o non geli, che ci siano funghi o cavallette, non possa che delinearsi felice, sereno e tranquillo.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1018" height="679" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone3.jpg" alt="" class="wp-image-89045" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone3.jpg 1018w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone3-300x200.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone3-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1018px) 100vw, 1018px" /><figcaption>© Sergio Chimenti</figcaption></figure></div>



<p>Un paio di cesoie affilate, per riequilibrare le forme scappate o per tagliarne i fiori sfioriti, un po’ di zappa e di vanga per allontanare e annientare le piante invadenti (sempre in agguato), un rastrello per creare pacciamature ricche e intelligenti, sono gli attrezzi primari per un giardino che cresce in modo autonomo e «spontaneo».</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone2-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-89044" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone2-1024x682.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone2-300x200.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone2-768x512.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone2.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>© Dario Fusaro</figcaption></figure></div>



<p>Un giardino, quindi, ospitale, patria sicura per i piccoli animali che vi possono crescere e vivere: dalle lucertole alle salamandre, dagli uccellini ai rospi, dai ricci ai topini di campagna, un giardino accogliente e ricco, un variopinto serraglio di amici, di veri e vivaci compagni di viaggio. Il non aver abusato di trattamenti e veleni, il non aver coperto di cure ansiose e pericolose il nostro microcosmo, darà grandi e durevoli vantaggi al futuro giardino. E il fatto che sia intensamente abitato ne è la giusta ricompensa. Un giardino non è soltanto un posto per sole piante».</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone5-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-89047" srcset="https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone5-1024x682.jpg 1024w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone5-300x200.jpg 300w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone5-768x512.jpg 768w, https://www.paolalenti.it/wp-content/uploads/2020/12/pejrone5.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>© Dario Fusaro</figcaption></figure></div>



<p>&nbsp;Tratto da: </p>



<p>Paolo Pejrone,<em>&nbsp;Un giardino semplice. Storie di felici accoglienze e armoniose convivenze,&nbsp;</em>Einaudi, 2016<em>.</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.paolalenti.it/it/insight-paolo-pejrone/">Un giardino semplice</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.paolalenti.it/it">Paola Lenti</a>.</p>
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