“Finalmente la Nazione delle Piante, la più importante, diffusa e potente nazione della Terra, prende la parola”.
Questa dichiarazione di Stefano Mancuso suona come un invito a guardare il mondo vegetale con occhi diversi.

Le piante assorbono anidride carbonica, producono ossigeno, sostengono gli ecosistemi, mantengono fertili i suoli e costituiscono la base delle catene alimentari.
Per questo, rispettarle e imparare ad ascoltarle, comprenderne le esigenze, i ritmi e le strategie di adattamento, può aiutarci a immaginare un rapporto con la natura orientato alla salvaguardia di un futuro per tutte le forme di vita che abitano la Terra.
Senza le piante, la vita animale – compresa quella umana – semplicemente non esisterebbe.
Un monito che ha trovato ascolto anche nell’arte. Negli ultimi anni, artisti come Brian d’Souza, Tosca Terán e Miha Godec hanno esplorato la possibilità di trasformare i processi fisiologici delle piante in esperienze sensoriali capaci di avvicinare l’uomo alla complessità della natura.
In che modo?
Sensori applicati a foglie e petali rilevano le impercettibili variazioni bioelettriche generate dagli organismi vegetali in risposta agli stimoli dell’ambiente. Questi dati vengono poi elaborati da specifici software e tradotti in tracce sonore, rendendo udibile un’attività normalmente impercettibile.

Una possibilità di ascolto che, in occasione della Milano Design Week, ha preso forma anche negli spazi di Paola Lenti Milano, diventando la colonna sonora dei filmati girati ogni giorno in via Bovio e che hanno raccontato l’evento.
Paesaggi sonori dove grazie al dialogo tra progetto e natura è possibile ascoltare il mondo respirare.
Cornus Florida Rubra offre un esempio dei due diversi livelli di ascolto: la prima traccia restituisce le note generate dai segnali bioelettrici della pianta, la seconda sviluppa gli stessi dati in una composizione musicale, attraverso un processo di interpretazione artistica.
Photo © Maurizio Natta
Cinematographers Gianlorenzo Bernabò
Video editor Fabrizio Polla Mattiot
Sound designer Matteo Fusi
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